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VACCINO ANTINFLUENZALE: UN'ARMA CONTRO IL CANCRO?
Fonte: focus.it - 20/01/2020
Nei modelli animali, il vaccino antinfluenzale rende tumori primari e secondari più sensibili alle cure: una scoperta che apre a nuove immunoterapie
Alterare l'ambiente in cui proliferano i tumori per incoraggiare una risposta immunitaria contro di essi è l'obiettivo dell'immunoterapia, la strategia terapeutica che negli ultimi 20 anni ha rivoluzionato le cure oncologiche. Tuttavia, non sempre questo approccio funziona: spesso i tumori sono in grado di "non farsi trovare" e sopprimere l'abilità del sistema immunitario di combatterli. Sono, si dice, freddi: non contengono cellule immunitarie o riescono a rendersi invisibili ad esse.

UN EFFETTO SORPRENDENTE. Studiando il National Cancer Institute database, i ricercatori si sono accorti che i pazienti con tumore ai polmoni ospedalizzati per infezione polmonare dovuta ad influenza vivevano più a lungo dei pazienti ricoverati per lo stesso tumore, ma senza influenza. Simili esiti "clinici" sono stati osservati anche nei topi con la stessa, duplice condizione. La risposta immunitaria contro l'influenza sembrava fornire un vantaggio nella lotta al tumore.
Forti di questa base di partenza, gli scienziati hanno reso inattivo un virus dell'influenza (creando, di fatto, un vaccino) e lo hanno iniettato direttamente nel melanoma cutaneo di alcuni topi. I tumori hanno iniziato a ridursi o a crescere più lentamente: il "vaccino" ha infatti stimolato la produzione di cellule immuno-stimolanti che hanno richiamato linfociti T CD8, incaricati di eliminare le cellule cancerose.

UNIRE LE FORZE. I ricercatori hanno testato cinque diversi vaccini antinfluenzali impiegati nella stagione 2017-2018 sul modello animale più vicino possibile a un test clinico sull'uomo: un topo che aveva ricevuto una parte di tumore e di cellule immunitarie di un paziente oncologico (e privo di un sistema immunitario proprio per evitare un rigetto). Quattro vaccini su cinque hanno ridotto l'estensione del tumore - il quinto ci è riuscito solo dopo la rimozione di un adiuvante sintetico che agiva sul sistema immunitario.
 
Quando il vaccino antinfluenzale è stato usato insieme a una forma di immunoterapia, a base di inibitori dei checkpoint immunologici (che tolgono il freno alla risposta immunitaria contro i tumori), l'azione combinata ha portato a una riduzione dei tumori ancora più significativa.
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