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E*R*E*ZIONI NOTTURNE? ECCO COSA VOGLIONO DIRE
Fonte: staibene.it - 15/05/2019
significano e perché sono importanti per lui le e*r*e*zioni notturne, i movimenti inconsapevoli del p*e*n*e che sono un segnale di efficienza s*e*s*s*u*a*l*e
Durante il sonno, l´uomo neanche si accorge di loro. Ma succedono eccome. Fino a quattro o cinque volte per notte. Non che ci sia nulla da preoccuparsi, anzi: le e*r*e*zioni notturne sono infatti il segnale che l´organo s*e*s*s*u*a*l*e maschile è ancora in piena attività, funziona bene e non ci sono problemi.
Preoccupante sarebbe se questi movimenti involontari del p*e*n*e non si verificassero: potremmo essere di fronte, infatti, a un serio campanello di allarme di disfunzione e*r*e*t*tile.

Un segnale di salute
Così come il tema delle dimensioni del p*e*n*e è motivo di dubbi, perplessità e spesso carenze di autostima nell´uomo, anche le e*r*e*zioni notturne rappresentano un interrogativo nella gran parte dei maschi. Difficilmente, infatti, ne conoscono le vere cause, il significato o ciò che rappresentano. E allora, vediamo di chiarire almeno qualche elemento di questo fenomeno notturno.
Le e*r*e*zioni durante il sonno durano, in media, almeno 10 minuti. L´unica di cui di solito l´uomo si rende conto è anche l´ultima, quella con cui si sveglia al mattino: in questo caso, per essere considerata tale, l´e*r*e*zione deve caratterizzarsi per una rigidità media del p*e*n*e di almeno il 70% .

Migliorare l´”allenamento”
Le “sedute di allenamento” potrebbero, in teoria, anche essere migliorate con verosimili vantaggi sulla funzione. “Numerosi studi clinici dimostrano, per esempio, che aumentare il livello del testosterone consente una maggiore attività notturna del tessuto e*r*e*t*tile, che potrebbe riflettersi in migliori performance durante i rapporti s*e*s*s*u*a*l*i”, dice ancora Iacono. “A tale scopo non consiglierei l´uso di farmaci di sintesi, non trattandosi di curare una malattia, ma di migliorare una funzione; potrebbe essere utile invece l´impiego di nuovi integratori a base di tradamixina, che, come è dimostrato, aumentano sia la frequenza che la qualità delle e*r*e*zioni durante il sonno”.
Le e*r*e*zioni notturne, insomma, come una forma di allenamento del p*e*n*e per migliorarne le prestazioni da svegli.
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